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PARAPETTO “UNO PER TUTTO” SISTEMA DI PROTEZIONE BORDI

Il parapetto è stato realizzato e certificato per essere utilizzato come sostegno di protezione provvisoria contro la caduta dall’alto durante le attività di costruzione, riparazione o ristrutturazione, permettendo di lavorare sui balconi, terrazze, scale e tetti.

PARAPETTO “UNO PER TUTTO” SISTEMA DI PROTEZIONE BORDI

Il parapetto è stato realizzato e certificato per essere utilizzato come sostegno di protezione provvisoria contro la caduta dall’alto durante le attività di costruzione, riparazione o ristrutturazione, permettendo di lavorare sui balconi, terrazze, scale e tetti.

PARAPETTO “UNO PER TUTTO” SISTEMA DI PROTEZIONE BORDI

Il parapetto è stato realizzato e certificato per essere utilizzato come sostegno di protezione provvisoria contro la caduta dall’alto durante le attività di costruzione, riparazione o ristrutturazione, permettendo di lavorare sui balconi, terrazze, scale e tetti.

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

Il sistema parapetto “Uno per tutto” è costituito da n.4 tipologie di elementi quali:

BASE

MONTANTE

CORRENTI

TAVOLA
FERMA PIEDE

BASE

MONTANTE

CORRENTI

TAVOLA
FERMA PIEDE

BASE

MONTANTE

CORRENTI

TAVOLA
FERMA PIEDE

La base ha una geometria a “C” ed è costituita da due elementi direttamente collegati da una barra filettata; alla base viene collegato il montante su cui a sua volta vengono fissati 2 correnti superiore ed intermedio e la tavola fermapiede (classe A) o quattro correnti e tavola fermapiede (classe B) .

parapetto uno per tutto classe a e b dettaglio

La base ha la funzione di serrare il sistema alla struttura attraverso la rotazione manuale di una manovella che agisce sul perno di collegamento degli stessi e di conseguenza sulle due morse di dimensione 150 x 130 x 5 mm in lamiera di acciaio rivestite con nastro antiscivolo saldate ai profilati tubolari cavi della base. Una delle due morse ha la possibilità di ruotare attorno ad un perno per adattarsi alla superficie su cui ancorarsi. Su una delle due morse è presente un foro per l’alloggiamento del tassello di fissaggio alla struttura. 

Nella base sono poi presenti due profilati cavi per l’inserimento del montante; tale conformazione rende possibile l’utilizzo del parapetto in varie situazioni a seconda della tipologia della struttura su cui ancorarsi.

Il montante è costituito da un profilato tubolare cavo di sezione quadrata 35 x 35 mm con spessore di 2 mm; lo stesso viene inserito negli alloggiamenti prima descritti e bloccato alla base mediante un dado ad alette M12.

NF194-parapetto-uno-per-tutto-classe-a-e-b-5
NF194-parapetto-uno-per-tutto-classe-a-e-b-x1

Il montante è provvisto di quattro ganci fissi ai quali si agganciano i correnti metallici superiori ed intermedi; nella zona inferiore è presente invece una staffa mobile che consente il bloccaggio della tavola fermapiede in legno (opzione).
Il sistema è completato dai correnti telescopici o fissi in acciaio di diametro pari a 3 cm dotati di asole terminali per l’ancoraggio ai ganci precitati. La lunghezza massima dei correnti è 180 cm (interasse tra i montanti). La lunghezza degli stessi è variabile tra 120-180 cm.
La tavola fermapiede da utilizzare dovrà essere in legno di abete (classe minima C16 – EN 338) di sezione minima 200 x 30 mm o del tipo metallico (tavola fermapiede dei ponteggi con autorizzazione ministeriale) nel caso l’interasse tra i due montanti successivi sia pari a 180 cm.

1 – Tubolare 45x45x2 mm

2 -Tubolare 40x40x2 mm

3 – Tubolare 30x30x2 mm

4 – Tubolare 40x40x2x130 mm per alloggio montante

5 – Chiave per serraggio

6 – Galletto blocco montante

7 – Pressore a molla

8 – Anello 35x35x2 mm saldato su tubolare 40x40x2 mm

9 – Foro su barra filettata M12 per coppiglia antisfilo

10 – Supporto chiave di serraggio

11 – Dado basso M12

12 – Rinforzo 20×3 mm

13 – Anello 35x35x2 mm saldato su 30x30x2

14 – Bussola filettata M12

15 – Fazzoletto rinforzo 5 mm

16 – Piatto 150x130x5 mm con gomma millerighe antisdrucciolo 

17 – Sfera d. 40 mm

18 – Foro antisfilamento 

NORME DI RIFERIMENTO E CERTIFICAZIONE E DATI DI IDENTIFICAZIONE

Decreto Legislativo n.81 del 9 Aprile 2008

Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

certificato n°DIT-IV/01/18/PPP

ISPESL-INAIL

Norma En 13374

Sistemi temporanei di protezione dei bordi – specifica di prodotto, metodi di prova

Ogni singolo elemento dell’attrezzatura (base, montante e correnti) sarà marcato. La marcatura di contrassegno contiene:

NORMA DI RIFERIMENTO

CLASSE DEL PRODOTTO

ANNO

IDENTIFICAZIONE DEL COSTRUTTORE

La marcatura tutela il costruttore da eventuali manomissioni e garantisce la sicurezza dell’utilizzatore.

Verificare che tale marcatura sia presente su tutti gli elementi costituenti il parapetto.

USO PREVISTO E LIMITAZIONI

Il parapetto è stato realizzato e certificato per essere utilizzato come sostegno di protezione provvisoria contro la caduta dall’alto durante le attività di costruzione, riparazione o ristrutturazione, permettendo di lavorare sui balconi, terrazze, scale e tetti (con pendenza non superiore a 10° classe A). Con pendenza non superiore a 30° se la configurazione é classe B.

Esso è in grado di sostenere una persona che si appoggia alla protezione o fornire una presa quando vi si cammina a fianco; allo stesso modo è in grado di trattenere una persona che cammina o cade in direzione della protezione stessa.

TIPO DI INSTALLAZIONE E CLASSI

NF194-parapetto-uno-per-tutto-classe-a-e-b-8
NF194 parapetto uno per tutto classe a e b e c

SITUAZIONI POSSIBILI DI INSTALLAZIONE

Tipo di installazione n. 1 : su copertura piana o su balconi. (CLASSE A)

NF194-parapetto-uno-per-tutto-classe-a-e-b-10

Tipo di installazione n. 2 : su muro perimetrale. (CLASSE A)

NF194-parapetto-uno-per-tutto-classe-a-e-b-11

Tipo di installazione n. 3 : su rampa di scale. (CLASSE A)

NF194-parapetto-uno-per-tutto-classe-a-e-b-12

CONDIZIONI GENERALI D’IMPIEGO

L’utilizzo del presente sistema di protezione di classe A e B richiede alcune condizioni di impiego necessarie come:

– La pendenza della superficie di lavoro (piano di calpestio) non deve essere superiore a 10° nel caso si utilizza la configurazione in classe A; non superiore a 30° se si utilizza la configurazione in classe B

– L’inclinazione del parapetto non deve scostarsi dalla verticale di più di 15°;

– La larghezza MINIMA consentita tra le due morse per il serraggio al supporto è pari a 10 cm, mentre la larghezza MASSIMA possibile è di 80 cm;

– Lo spazio in altezza tra i correnti (corrente superiore, intermedio e fermapiede) non deve essere superiore a 470 mm in classe A, 250mm in classe B

– Il bordo superiore del fermapiede deve essere almeno 150 mm sopra la superficie di lavoro;

– Lo spazio tra il piano di calpestio ed il bordo inferiore del fermapiede non deve essere superiore a 20 mm;

– Le tavole fermapiede devono essere costituite da legno di abete o di altra essenza (classe minima di resistenza C16 – UNI EN 338) o metallica da ponteggi in caso di interasse tra i montanti pari a 180 cm, mentre i correnti sono costituiti da profilati in acciaio telescopici (lunghezza variabile tra 120-180 cm) di diametro pari a 30 mm e spessore pari a 1,5 mm. Qualunque altro corrente utilizzato dovrà avere le stesse caratteristiche geometriche e di resistenza. I correnti, se non telescopici, e le tavole metalliche devono essere contenuti in un’autorizzazione ministeriale che ne provi l’effettiva resistenza;

– L’interasse massimo consentito tra due montanti è pari a 180 cm;

– Ogni elemento utilizzato (base, montanti, correnti e tavola fermapiede) deve essere integro sotto l’aspetto della resistenza;

– Le tavole fermapiede, se in legno, devono essere sovrapposte per 40 cm in corrispondenza del montante;

– La distanza tra la parte più alta della protezione e la superficie di lavoro (misurata sulla perpendicolare alla superficie) deve essere di almeno 1 metro;
– Non utilizzare il parapetto quando la velocità del vento supera i 30 m/s;

MOVIMENTAZIONE, STOCCAGGIO EMANUTENZIONE

Tutto il personale che in qualche modo viene ad interagire con l’attrezzatura deve rispettare rigorosamente le raccomandazioni di seguito descritte:

– Le operazioni di imballaggio, movimentazione, trasporto e disimballo devono essere effettuate solo da personale qualificato, conoscitore dell’attrezzatura, facendo riferimento alle norme antinfortunistiche vigenti in materia;

– I mezzi di movimentazione, sollevamento e trasporto, devono essere integri ed idonei ad eseguire in sicurezza le operazioni richieste, tenuto conto delle dimensioni, del peso, delle parti sporgenti, delle parti delicate e del baricentro dell’attrezzatura;

– Evitare usi e manovre improprie, soprattutto evitare di compiere manovre al di fuori del proprio campo di competenza e responsabilità;

– Usare sempre i guanti da lavoro e le scarpe antinfortunistiche;

– Non inserire mai le mani od altra parte del corpo sotto componenti sollevati;

– Non indossare anelli, orologi, bracciali o indumenti troppo ampi e penzolanti durante le operazioni di montaggio e smontaggio dell’attrezzatura.

Movimentazione

Gli elementi del parapetto vengono di norma spediti in confezioni multi pezzi, imballate ed assicurate su pallet. La movimentazione dell’imballo deve essere effettuata con carrello elevatore munito di forche in grado di sollevare e movimentare un peso pari almeno a quello dell’imballo indicato sulla bolla di accompagnamento. Le operazioni di disimballaggio sono limitate all’eliminazione della plastica di protezione e delle fascette utilizzate per assicurare gli attrezzi sul pallet. La plastica è un materiale inquinante e come tale non deve essere ne bruciata (provoca fumi tossici), ne dispersa nell’ambiente, ma smaltita secondo le leggi vigenti. Raccogliere ogni elemento di scarto in appositi contenitori, secondo le indicazioni per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Stoccaggio

Gli elementi del parapetto devono essere stivati in posizione tale da non essere sottoposti a forze che possano danneggiare i loro componenti. Bisognerà in particolar modo evitare il contatto con spigoli vivi. Gli stessi devono essere conservati, quando non utilizzati, in ambiente asciutto ed opportunamente ventilato e comunque non in presenza di acqua o di altri agenti contaminati o corrosivi.

Manutenzione

Le operazioni di manutenzione e verifica devono essere eseguite da personale autorizzato, conoscitore dell’attrezzatura e delle norme di sicurezza esistenti in materia. E’ consigliato verificare periodicamente lo stato di conservazione dell’attrezzatura in dotazione ingrassando le parti mobili quali viti e perni. Una buona conservazione delle parti superficiali dei singoli elementi costituenti il parapetto elimina pericoli derivanti da indebolimenti strutturali dovuti alla corrosione. Gli elementi del parapetto provvisorio devono essere sottoposti ad ispezione manuale da parte di personale competente. Le attività di ispezione e le manutenzioni straordinarie devono essere registrate su scheda, la quale deve essere a disposizione dell’utilizzatore. Nel caso si evidenzino deformazioni o eventuali abbozzamenti degli elementi, questi dovranno essere immediatamente sostituiti prima di ogni tipo di utilizzo.

MONTAGGIO E SMONTAGGIO DEI COMPONENTI

Adempimenti generali

– E’ compito dell’utilizzatore o di un tecnico verificare che la struttura alla quale il sistema di
protezione viene ancorato sia idoneo a sopportare i carichi trasferiti (vedi paragrafo 8.5);


– Le tavole da usare per il fermapiede devono essere adeguate alle sollecitazioni previste dalla norma EN 13374. Devono essere usate tavole in legno di abete (classe minima C16 – EN 338) di dimensione 200 x 30 o tavole fermapiede metalliche da ponteggio nel caso di interasse pari a 180 cm tra i montanti;


– Durante le fasi di montaggio e smontaggio, oltre ai rischi connessi alla movimentazione manuale dei carichi e all’uso delle attrezzature, può sussistere il pericolo di caduta nel vuoto. Pertanto è necessario l’utilizzo di idoneo sistema di accesso in quota;

– Prima di ogni impiego, l’utilizzatore deve verificare l’assenza di corrosione, l’assenza di danni ai materiali e alle saldature e l’assenza di deformazioni o ammaccature di tutti i componenti;

– Prima di ogni installazione, verificare la movimentazione delle parti mobili e l’efficacia dei dispositivi di blocco e sblocco;

– Dopo ogni impiego, l’utilizzatore deve verificare l’assenza di corrosione, l’assenza di danni ai materiali e alle saldature e l’assenza di deformazioni o ammaccature di tutti i componenti;

– Eliminare eventuali ristagni d’acqua nelle zone di stoccaggio ed effettuare un’accurata pulizia di tutte le parti. Nel caso si rivelasse la presenza di corrosione o deformazioni, gli elementi devono essere sostituiti;

Montaggio

1) Utilizzando mezzi idonei per l’installazione insicurezza, così come precedentementespecificato, posizionare l’elemento base delparapetto sulla struttura a cui ancorarsi;


2) Ruotare la manovella in senso orario per consentire lapresa della morsa alla struttura fino ad assicurare ilmassimo serraggio possibile. A questo punto inserire iltassello in acciaio (vedi paragrafo 8.4) nel foro presentesulla morsa superiore al fine di assicurare il parapetto contro lo sfilamento dal supporto.

 

3) Inserire il montante all’interno dell’alloggiamento cavo presente nella base fino alla battuta di arresto presente sul montante e poi serrare il dado a farfalla.

 

4) Completare il sistemaparapetto con il fissaggio deicorrenti superiore edintermedio agli appositi gancipresenti sul montante e con l’inserimento della tavola fermapiede in legno avendo cura di realizzare una sovrapposizione dialmeno 20 cm tra due tavole successive (la sovrapposizione dovrà avvenire in corrispondenzadel montante). La distanza tra la superficie di lavoro e il bordo inferiore della tavolafermapiede non dovrà superare i 20 mm.

 

5) Procedere come sopra all’installazione dei montanti successivi, mantenendoli ad interassemassimo di 180 cm fino al completamento del bordo da proteggere;

Smontaggio

1)Il procedimento avverrà a ritroso rispetto al montaggio. Utilizzando mezzi idonei lo smontaggio inizierà rimuovendo i correnti superiore ed inferiore e la tavola fermapiede;

2)Una volta rimossi i correnti e la tavola si rimuoverà il dado a farfalla dei montanti in modo dapoterli sfilare dai loro alloggiamenti alla base;

3)Per sfilare l’elemento base dovrà essere prima rimosso il tassello fissato sulla struttura di sostegno per poi agire sulla manovella in modo da allentare le morse e poter sfilare il sistema dalla struttura di ancoraggio;

4)Procedere come sopra per tutte le campate del sistema di protezione dei bordi.

INSERIMENTO DEL TASSELLO BASE-STRUTTURA

Per evitare lo sfilamento del parapetto dalla struttura di ancoraggio occorrerà bloccare la morsa con un tassello di diametro 12 mm se la struttura è in cemento, un perno od una vite con dado se la struttura è in ferro o acciaio e una vite mordente se la struttura è in legno. Il tassello dovrà essere infilato per almeno 60 mm all’interno della struttura sottostante. L’inserimento del tassello è obbligatorio per le condizioni di installazione n. 1, n. 3 e n. 4

CARICHI TRASFERITI DAL MONTANTE AL MANUFATTO DI ANCORAGGIO

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ACCESSORI

Il parapetto UNO PER TUTTO può essere integrato da accessori che ne consentono altre modalità di utilizzo attraverso la sola sostituzione dell’elemento base o del montante.

ELEMENTO BASE PARAPETTO “UNO PER TUTTO” TIPO 2

Da fissare in copertura sull’aggetto con n.4 tasselli di diametro 14 mm per coperture piane o con pendenza minore di 10°.

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NF194-parapetto-uno-per-tutto-classe-a-e-b-22

ELEMENTO BASE PARAPETTO “UNO PER TUTTO” TIPO 3

da fissare sul piano d’appoggio di coperture piane o con pendenza minore di 10° con n.3 tasselli di diametro 14 mm

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MONTANTE “UNO PER TUTTO” TIPO 2

Tale tipo di montante consente agevolmente di completare le soluzioni d’angolo in quanto dotato di n.3 ganci su tre lati del montante sia per il corrente superiore che intermedio.

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mensola a sbalzo art nf191 newfol 630 mm
mensola a sbalzo art nf191 newfol 630 mm
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